Ecco una scomposizione dei KPI che contano in ogni fase del funnel. Parte alta del funnel: CTR e CPM.
KPI da monitorare nel media buying
Le metriche che contano in ogni fase del funnel, e come leggerle insieme invece che isolatamente.
La quantità di metriche nella dashboard di una piattaforma pubblicitaria porta facilmente alla paralisi da analisi — guardare tutto insieme senza sapere quale numero conta davvero in questo momento. Ecco una scomposizione dei KPI che contano in ogni fase del funnel.
Parte alta del funnel: CTR e CPM
CTR (tasso di clic) e CPM (costo per mille impression) riflettono la qualità della creatività e la precisione del targeting. Un CTR basso con un targeting ragionevole significa quasi sempre che la creatività non funziona — cercate il problema qui prima, non nelle impostazioni della campagna.
Parte media del funnel: CR e CPL
CR (tasso di conversione da clic ad azione target) e CPL (costo per lead) riflettono la qualità della combinazione landing page più offerta. Un CTR forte con un CR debole indica di solito un disallineamento tra la promessa dell'annuncio e ciò che il visitatore trova realmente sulla pagina.
Parte bassa del funnel: EPC e ROAS
EPC (guadagno per clic) e ROAS (ritorno sulla spesa pubblicitaria — vedi ROI vs ROAS: come calcolarli entrambi) riflettono l'economia finale del funnel. Sono le metriche che decidono se scalare, indipendentemente da quanto sembrino buoni i numeri della parte alta.
Frequenza e saturazione dell'audience
La frequency (impression medie per utente) è un indicatore sottovalutato — una frequency in crescita insieme a un CTR in calo segnala quasi sempre saturazione creativa su una determinata audience, anche se volume totale di impression e budget restano stabili.
Leggere le metriche insieme
Nessuna metrica racconta tutta la storia: un CTR ottimo con un ROAS scarso indica un problema post-clic (landing page, offerta), mentre un CTR debole con buona conversione tra i pochi che hanno cliccato può significare che il targeting è stretto ma preciso — conviene ampliare la reach piuttosto che cambiare la creatività.
Una dashboard per il controllo quotidiano
- CTR e CPM — controllo qualità di creatività e targeting
- CR e CPL — controllo della combinazione landing page più offerta
- ROAS — la decisione finale di scalare o fermare
- Frequency — il segnale per rinnovare la creatività
Configurate alert automatici per deviazioni marcate delle vostre metriche chiave — così reagite in ore invece di scoprire un problema giorni dopo durante una revisione di routine.
In sintesi
Ogni metrica copre una fase del funnel: CTR e CPM per creatività e targeting, CR e CPL per landing page e offerta, ROAS per l'economia finale. Leggerle insieme, non isolatamente, è ciò che individua davvero dove una campagna perde efficienza.
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